COME LAVORO

Il mio metodo di lavoro

Un modo di lavorare fondato sulla relazione, sulla presenza e su quella leggerezza che aiuta a respirare.

Una terapia che prende forma nel dialogo

Lavorare insieme, per me, significa costruire un percorso vivo, non seguire un protocollo rigido. La terapia nasce dal dialogo: un incontro autentico in cui ci si può sentire accolti, ascoltati e liberi di portare ciò che si sta vivendo, senza formalismi né ruoli troppo stretti.

La relazione è il cuore del lavoro. Le regole che servono a proteggere il percorso le costruiamo insieme, con trasparenza e collaborazione, perché uno spazio funziona quando ci si sente al sicuro.
È un lavoro serio, ma non per forza pesante: qui si può parlare, pensare, respirare… e a volte anche sorridere. Quando c’è fiducia, persino l’ironia può diventare una risorsa preziosa, capace di alleggerire il cuore senza togliere profondità.

Mi piace guardare alla persona nella sua interezza: la storia, il contesto, le risorse che spesso sono già presenti ma ancora silenziose. Ogni incontro è un passo condiviso, un modo per dare significato alle esperienze e costruire nuove possibilità di stare nella propria vita e nelle relazioni.

Se vuoi capire meglio come può svolgersi un percorso, puoi leggere le pagine dedicate alla psicoterapia individuale, alla psicoterapia di coppia e ai gruppi e workshop.

Il mio orientamento terapeutico

Il mio orientamento è interattivo-cognitivo, un approccio che integra elementi cognitivi, strategici e narrativi all’interno di una cornice costruttivista. Significa considerare la persona come protagonista attiva della propria esperienza, inserita in sistemi complessi — interiori, relazionali e contestuali — che influenzano emozioni e comportamenti.

In questo modello non ci si concentra solo sui sintomi, ma sul loro significato e sulla funzione che hanno avuto nel tempo: spesso ciò che oggi crea sofferenza nasce come tentativo, poi divenuto rigido o disfunzionale, di adattarsi a una situazione o a una relazione. Lavorare insieme permette di riconoscere questi processi e costruire alternative più flessibili e utili.

Un ruolo centrale è dato al linguaggio: il modo in cui raccontiamo ciò che viviamo, le parole che scegliamo, i dialoghi interni che ripetiamo influenzano profondamente la nostra esperienza e la possibilità di trasformarla. Il percorso psicologico diventa così uno spazio di consapevolezza e di riorganizzazione dei propri costrutti personali, da cui possono emergere nuove direzioni, maggiore equilibrio e una presenza più autentica nelle diverse fasi della vita.

Questo approccio si rivela particolarmente efficace nel lavoro su ansia, attacchi di panico, depressione, burnout, bassa autostima, crisi esistenziali e difficoltà relazionali: situazioni in cui non basta gestire i sintomi, ma occorre capire cosa li alimenta e costruire nuove possibilità di risposta.

Un percorso costruito insieme

Ogni percorso nasce dal dialogo e si costruisce passo dopo passo, adattandosi ai bisogni, ai tempi e alla storia della persona. Non esiste una direzione già scritta: la troviamo insieme, osservando ciò che accade, dando significato alle esperienze e scegliendo gli strumenti più utili in quel momento.

La terapia è un processo collaborativo in cui ciascuno porta qualcosa: io porto competenza, presenza e uno sguardo attento; la persona porta la propria esperienza, i propri dubbi, le proprie risorse — anche quelle che non sa ancora di avere.
È in questo incontro che prende forma il cambiamento: non in un risultato da raggiungere subito, ma in piccoli passi che permettono di conoscersi meglio, ritrovare equilibrio e muoversi con più libertà dentro le proprie emozioni e relazioni.

Lavorare insieme significa creare uno spazio in cui ci si può fermare, respirare e guardare le cose con occhi nuovi. A volte con profondità, a volte con un sorriso: entrambe le dimensioni fanno parte del cammino.

La qualità della relazione e degli spazi

La terapia prende forma dentro una relazione fatta di fiducia, rispetto e presenza. Che il percorso si svolga in studio o online, è importante che la persona possa sentirsi al sicuro, avere uno spazio proprio e potersi esprimere senza timore di giudizio.

Lo spazio terapeutico può essere fisico o virtuale, ma in entrambi i casi è il luogo in cui ci si ferma, ci si ascolta e ci si permette di incontrare ciò che accade dentro di sé.
Quando ci vediamo in presenza, lo studio diventa parte della cura: un ambiente reale, caldo e curato, che aiuta a sentirsi protetti e accolti. Negli incontri online, invece, costruiamo insieme uno spazio riservato e rispettoso anche a distanza: io mi occupo della qualità del mio ambiente, ma il tuo spazio diventa a sua volta un gesto di cura verso di te — un luogo tranquillo, dedicato, che favorisce ascolto e continuità.

Per questo dedico molta attenzione agli spazi in cui lavoro.
Il mio studio si trova a Mirano (VE), al piano terra, con ingresso esclusivo che garantisce privacy fin dal momento dell’arrivo. Nelle vicinanze è disponibile un ampio parcheggio e all’esterno c’è un piccolo spazio dedicato alle biciclette. Lo studio è anche pet friendly: se lo desideri, puoi portare con te il tuo animale domestico.

Gli ambienti interni sono pensati per accogliere diverse modalità di lavoro:
Fotografia dello Studio psicoterapia di gruppo Mirano, un luogo tranquilli in cui sentirci accolti e ascoltati

La stanza dei gruppi e delle supervisioni

L’ambiente pensato per accogliere i percorsi di gruppo e le supervisioni.
È anche la sala d’attesa: uno spazio luminoso, con acqua, caramelle, musica e una sedia a dondolo dove potersi fermare un momento prima o dopo un incontro.

fotografia dello studio psicoterapia Mirano della dottoressa Elisa Massariolo, che rappresenta come lavoro

La stanza della terapia individuale e di coppia

Una stanza intima e ariosa, con piante e luce naturale, pensata per far sentire a proprio agio chi vi entra.
Vuole essere un piccolo spazio di cura, di silenzio e di autenticità.

Se desideri capire se il mio modo di lavorare è quello giusto per te, sono qui per ascoltarti.

FAQ

Non esiste un numero standard, perché dipende da cosa stai attraversando, dalla tua storia e dagli obiettivi che costruiamo insieme.
Ci sono percorsi brevi e focalizzati, e percorsi più distesi nel tempo.
Quello che posso dirti è che già nelle prime sedute si comincia a fare chiarezza — e spesso è già un sollievo.

Sì, il mio studio è pet friendly.
Se hai un animale domestico e preferiresti averlo con te durante la seduta, puoi valutarlo insieme a me.
Per qualcuno può essere una presenza che aiuta a sentirsi più a proprio agio, soprattutto all’inizio.

Funzionano, e molte persone le scelgono non solo per praticità ma perché si trovano più a loro agio nel proprio spazio.
L’importante è potersi ritrovare in un luogo tranquillo e riservato — io mi occupo della qualità del mio ambiente, ma anche il tuo diventa parte del setting.
La modalità mista, alternando presenza e online, è spesso la soluzione più flessibile e continuativa.

Sì. Le sedute di psicoterapia rientrano tra le spese sanitarie detraibili, come previsto dalla normativa vigente.
Rilascio regolare fattura con codice fiscale, così puoi inserirle nella tua dichiarazione dei redditi senza problemi.

Le sedute individuali partono da 70€. Il costo può variare in base alla tipologia del percorso (individuale, di coppia, supervisione).
Per avere un’informazione precisa rispetto alla tua situazione, puoi contattarmi direttamente — rispondo sempre con trasparenza.

Attualmente non aderisco al Bonus Psicologo.
Le sedute sono però detraibili fiscalmente come spese sanitarie, con rilascio di regolare fattura.